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Il programma politico della lista Federazione della Sinistra - Verdi per le elezioni regionali in Puglia

PREMESSA
La Puglia nel contesto attuale
Queste elezioni regionali avvengono in un contesto generale di profonda crisi: economica, democratica, culturale e morale.
Il Paese è governato in modo autoritario e irresponsabile, frastornato da una classe dirigente incapace e di basso profilo morale.
L’opposizione istituzionale è spesso debole e insufficiente, priva di una parte significativa della rappresentanza politica.
In tale situazione l’esito delle elezioni regionali acquista un significato particolarmente importante.
La Puglia negli ultimi cinque anni è stata scossa dal vento del cambiamento dopo decenni di governi regionali fallimentari che avevano rinchiuso la nostra terra, le nostre città in una condizione di lontana periferia.
Un vento di cambiamento contrastato dai poteri forti, a volte indebolito e appannato da ritardi, oscillazioni della stessa coalizione di maggioranza. Va rilanciata la stagione della primavera pugliese con la sua radicalità, perseguendo una politica di difesa e valorizzazione del ruolo pubblico. L’impresa non può essere centrale nel prossimo governo regionale, a discapito di bisogni diffusi ed insopprimibili di donne, giovani, precari. Per rendere possibile questa politica e per evitare regressioni centriste occorre rafforzare, nello schieramento di centro-sinistra, le posizioni più rigorose, più coerenti con le idealità, i valori della sinistra e dell’ambientalismo. Più democrazia partecipata, più ascolto verso le istanze di base, maggiore protagonismo delle associazioni, riequilibrio tra Esecutivo e Consiglio Regionale a vantaggio dell’organo elettivo.
La lista “La sinistra – l’ambiente”, che mette insieme la Federazione della Sinistra e i Verdi, rappresenta un’istanza di unità e una risorsa a disposizione dei Pugliesi, per garantire in Consiglio Regionale scelte politiche coerenti con i contenuti e i sentimenti di questa campagna elettorale.
Nichi Vendola presidente è una scelta fondamentale. Da solo non basta.
Oggi, più del 2005, c’è bisogno di una sinistra coerente e dell’ambientalismo. Non si possono istituire i parchi naturalistici e paesaggistici per poi lasciarli al loro destino.
Vanno confermate le scelte strategiche a vantaggio dell’eolico, del fotovoltaico e delle biomasse, ma non si possono trasformare le campagne pugliesi in selve metalliche e in un diffuso panorama di pannelli solari, a danno dell’agricoltura di qualità e del turismo compatibile e rispettoso del territorio.
Oggi, come ieri, c’è bisogno della sinistra e dell’ambientalismo per contrastare il nucleare e la dipendenza dal carbone.
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