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Ai sottoscrittori dell’ appello “UNIRE LA SINISTRA”
Riteniamo doveroso dare seguito all’ appello pubblico “Unire la Sinistra” sottoscritto da centinaia di cittadini, intellettuali, esponenti della realtà sociale pugliese su un tema cruciale quale l’ unità delle sinistra per la costruzione di un’ alternativa politica e sociale nella nostra regione. In questa fase di crisi della politica e della forma partito, di frammentazione e di sconfitta della sinistra, sentiamo su di noi la responsabilità di scelte le cui conseguenze potrebbero avere un peso enorme sui possibili scenari futuri. Per quanto ci riguarda, dichiarando tutta la nostra disponibilità ad affrontare pubblicamente, in forma aperta e partecipata, le questioni contenute nell’ appello, intendiamo rendere esplicito il percorso compiuto dal nostro partito, rendere conto del nostro operato e delle nostre proposte. Il PRC ha partecipato attivamente alle primarie pugliesi a sostegno della candidatura di Nichi Vendola: questo sostegno, di cui non sfuggirà l’ elemento di lealtà e di generosità, ha avuto la finalità di non disperdere definitivamente le ragioni di una stagione importante per la Puglia, riconsegnandola irrevocabilmente alla logica degli apparati e dei potentati economici e destinando la sinistra al moderatismo e la trasformismo (altro cos’era il corteggiamento all’ UDC, alla Poli Bortone?). Il risultato strepitoso a favore di Vendola si presta a più letture: per quanto ci riguarda, condividiamo nella sostanza la vostra analisi.
Riteniamo infatti che abbia ripreso fiato un grande bisogno di partecipazione popolare, di parole e contenuti chiaramente e inequivocabilmente di sinistra. All’ indomani delle primarie abbiamo incontrato il candidato presidente e il segretario di Sinistra e Libertà, ai quali abbiamo proposto una risposta concreta a questo bisogno, la costruzione di programma e lista unitari, un’ alternativa di sinistra riconoscibile, oltre che nei suoi simboli, anche nella chiarezza dei contenuti e nella scelta partecipata delle candidature. Pensiamo, infatti, che dalla Puglia debba partire, rafforzato, un progetto di ricostruzione della sinistra di alternativa in grado di parlare al Paese, al presente e al futuro. Per ragioni a noi difficilmente comprensibili, e riteniamo difficilmente spiegabili al popolo delle primarie, a questa proposta i dirigenti di SeL hanno risposto negativamente: il successivo accordo con i socialisti ne è la conferma. Il rischio sarà quello di avere un presidente ancor di più assediato e prigioniero dei poteri forti. A maggior ragione sentiamo come un dovere politico quello di assumere la responsabilità di lavorare affinchè l’ opzione di una sinistra di alternativa sia in campo, insieme a quanti vorranno affiancarci in questo difficile percorso. Parteciperemo, dunque, a tutti i momenti di discussione pubblica in tal senso.
Bari, 12 febbraio 2010
Le compagne e i compagni pugliesi di Rifondazione Comunista
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