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Le solite promesse da marinaio |
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Venerdì 03 Settembre 2010 07:40 |
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Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione delle Ferrovie Appulo-Lucane Matteo Colamussi, in un recente convegno ad Altamura riguardante la tematica dei trasporti in Puglia, affermò perentoriamente: dal 1° Settembre p.v. entreranno in esercizio 12 nuovi Pulman, se questo impegno non dovesse essere rispettato seguiranno le mie dimissioni.
La platea accolse la dichiarazione con un certo scetticismo, visto che sono anni che si aspetta il miglioramento delle condizioni in cui versano le FAL in vano. Comunque, mai porre limiti alla provvidenza, quindi, aspettiamo che giunga il 1° Settembre per poi giudicare con cognizione di causa.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 07:43 |
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"ECONOMIA, ENERGIA e AMBIENTE per la PACE" Intervento di Massimo De Santi, Fisico Nucleare |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 26 Agosto 2010 11:02 |
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19 maggio 2010 - Villa Castelli (Brindisi)
Buonasera a tutti. Questa sera parliamo di qualcosa che attiene a una nuova visione del mondo e scopriremo lentamente che si tratta di una vecchia visione del mondo che abbiamo abbandonata nel corso del tempo, quando ci siamo allontanati rapidamente dalla natura da cui abbiamo origine. Noi non siamo null'altro che un frammento di universo in espansione, cioè sostanzialmente siamo un pezzo di natura in evoluzione. Tutte le volte che abbiamo tentato di forzare la mano alla natura abbiamo pagato un prezzo altissimo. E adesso lo stiamo pagando talmente alto che non siamo più in grado di controllare il sistema che infatti ora è impazzito. Vedremo anche se ci sono delle responsabilità precise o se è il frutto del caso. Io concordo con Monod, quando nel suo libro si interrogava sul dilemma: "esiste il caso o la necessità". Credo che a livello evolutivo non ci sia mai il caso, e che nel corso della storia ben precise siano le responsabilità che hanno avuto gli esseri umani. A tal fine farò un ragionamento molto semplice, se vogliamo didattico, incominciando a vedere i termini "economia, ambiente, pace". Dal punto di vista storico, l' ECONOMIA è legata al capitale, che poi nel corso del tempo ha cambiato fisionomia. Oggi, infatti, non esiste più un capitale nel senso classico, esiste quella che si chiama la finanziarizzazione del capitale: non c'è una corrispondenza tra il capitalista di vecchio stile, che tirava fuori i soldi di tasca sua, e i nuovi capitalisti, che usano la finanza per attivare il capitale. Il lavoro nella concezione capitalistica è invece rimasto uguale a quello del tempo degli schiavi. Il lavoro dell'essere umano, dal punto di vista della fisica, è un'energia in azione, quindi lavoro ed energia sono legati tra loro. L'economia poi è stata influenzata progressivamente da altri fattori. Oltre al binomio capitale–lavoro (il classico binomio che ha fatto tanto discutere e scrivere a Karl Marx "Il capitale") abbiamo avuto l'altro parametro della tecnologia e prima ancora della scienza. Ma queste sotto il profilo sociale sono andate a vantaggio di tutta l'umanità o solo di un numero limitato di persone? Studiamo bene il fenomeno e ci rendiamo conto che la tecnologia e soprattutto la conoscenza e la comunicazione del sapere sono andate a vantaggio della massimizzazione del profitto, consentendo l'accumulazione del capitale nel tempo. Quindi la tecnologia che poteva liberare l'uomo dal lavoro, soprattutto la robotica e l'informatica, per assurdo , invece di liberarlo lo hanno reso oggi più schiavo di prima. Questa è la contraddizione che stiamo vivendo nel terzo millennio.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Agosto 2010 11:06 |
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comunicato PRC Bari legalità e mercato occupato |
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Martedì 31 Agosto 2010 18:56 |
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EMILIANO E I TANTI MONNO, LEGALITÀ DIMEZZATA
Dopo le varie dichiarazioni del Sindaco di Bari sulla legalità, le ordinanze di chiusura al traffico del lungomare di Bari, lo scambio di lettere tra i giovani del Collettivo Mercato Occupato e il Sindaco, tutte questioni che hanno animato il dibattito di questa torrida estate, l'intervento di Monno PD, è la logica conclusione di chi ha in mente una idea di legalità a due velocità per non parlare di legalità dimezzata. Mettere sullo stesso piano i giovani del collettivo Mercato Occupato con le varie pratiche di illegalità diffusa parcheggiatori, venditori di bibite, arrostitori di involtini, ecc. ecc. ci sembra esagerato e fuori luogo. I giovani del centro sociale di Poggiofranco pongono alla città e all’attuale amministrazione una questione pubblica su cui da anni si discute, ovvero la fruizione dei tanti immobili pubblici inutilizzati e abbandonati da anni in una città che continua a costruire immobili e ad offrire ai giovani solo PUB e discoteche dove poter passare il proprio tempo libero: una idea della socialità a pagamento dove o sei cliente o spettatore, mai protagonista, una città che ha pochissimi momenti e luoghi dove poter esercitare e realizzare le proprie idee, che siano musica o modalità alternative dello stare insieme.
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documento della segreteria provinciale del PRC Taranto |
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Lunedì 02 Agosto 2010 15:31 |
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La Segreteria Provinciale del P.R.C. ha esaminato la sempre più critica situazione al Comune di Taranto che, purtroppo, sta dando ragione a quanto avevamo facilmente preconizzato e che ci aveva portato già 2 mesi fa a chiedere al Sindaco ed alle forze di maggioranza una verifica politico-programmatica e la condivisione di un Programma di fine consiliatura.
Una situazione già difficile, quando non drammatica, amministrativa, finanziaria e sociale, e sulla quale sta per abbattersi la mannaia della manovra Berlusconi-Tremonti, non può essere affrontata continuando nel’asfittica pantomima che ha sinora ispirato il Sindaco: rimpasti, riequilibri e bilancini, pensando di utilizzare redistribuzioni di poltrone e sgabelli per puntellare una maggioranza sempre più lacerata ed allo sbando. La cura , sarebbe peggiore del male!
Noi pensiamo che occorra restituire dignità alla Politica, riposizionando al centro dell’azione amministrativa quella Questione Morale e quell’Etica della Politica che, banalmente, comincia dal coerente rispetto degli impegni di cambiamento assunti con gli elettori. Quello spirito bisogna recuperare e questo lo si può fare , non già con pseudo-trattative unilaterali per cercare di sedare i vari “maldipancia” interni ai Gruppi, bensì attivando immediatamente un Tavolo politico-programmatico con tutte le Forze Politiche che ancora formalmente fanno parte della maggioranza e sul tavolo si pongano i temi veri di interesse della Collettività. Questa era stata anche la condizione – occorre ricordarlo – posta da Rifondazione Comunista al momento dell’approvazione del Bilancio. E questa è l’unica condizione perché Rifondazione Comunista possa continuare a sostenere questa maggioranza: i balletti sulle poltrone non ci appassionano!
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